03 November 2011

BIENNALE#3. PADIGLIONE CANADA c/o Giardini

Consiglio di cuore il Padiglione Canadese per i nostalgici come me dell'ansia presente nell'arte europea di fine XIX secolo, in particolare nei lavori di Edvard Munch. Non spicca di sicuro per allegria ma lo si perdona per aver reso con colori brillanti e con sfrontatezza temi delicati come la Madonna. 


Steven Shearer ricorda molto l'artista norvegese per la scelta di tonalità fredde di puro gusto espressionista e per la pennellata filamentosa che rende tutto striato, dai capelli allo sfondo.
Inutile insistere su quanto io ami il Nord, i nordici, il freddo, l'espressionismo (tedesco), i colori cupi, Kirchner, le periferie desolate, il rock'n'roll degli sbandati e i capelloni. Cosa c'entra, non so.

P.S. Per chi è ricco esiste il catalogo.
P.P.S. Rimando al blog di una PhD Art Historian - che mi sta simpatica perché è di Vancouver e perché, appunto, è una ricercatrice - dove si possono avere maggiori info visive sull'artista in questione --> DOROTHY BARENSCOTT 


No comments:

Post a Comment