27 August 2010

"Oltre alle gambe c'è di più" dicevano

A volte mi chiedo perché faccio sondaggi se poi non sfrutto i risultati: invece di apprezzare i voti e i votanti me ne infischio e con altri post io vado avanti (reppettari a rapporto!).
Perciò noncurante dei tantissimi voti per Armani, Dolce & Gabbana e simili cambio argomento e mi dedico alle minigonne. 
Analizziamo meglio il concetto: minigonna significa gonna corta, ed implica un mostrare le gambe che in teoria dovrebbe far esclamare ai guardoni degli OOOH o degli UUUUH. Purtroppo non sempre è così: talvolta anche le ragazze un po' più paffute (usiamo pure eufemismi) portano le cinture spacciandole per gonne, e lì cosa puoi fare? Chi sei tu per giudicare? Nessuno infatti, contente loro. 
Tuttavia, ieri una mia amica mi ha parlato della sottile linea rossa, ed è proprio questo limite spesso valicato che certe volte non può esser perdonato (reppettari a rapporto/2!). E così mi chiedo: "Perché cara ragazza che hai delle gambe familiari al salumiere ti convinci di star bene in gonnella inguinale?". Sì, è vero che bisogna vivere e lasciar pure che le altre vivano come te - per carità, se Moira Orfei mi appare su Raiuno in negligé faccia pure, al limite cambio canale - ciò di cui parlo è piuttosto della dignità, del buon gusto, cioè del capire se si è adatti o meno a portare certe cose. Minigonna + tacco 13 già significa essere perseguibili per grezzuria 9 su 10, se poi il fisico non è perfetto meglio se allo Studio 16 ci vai in accappatoio.

Per chi ancora non ha colto il nocciolo della questione, dò il via alla sfilata degli orrori.


Già questo vestito è di per sé osceno - e lo sarebbe stato anche se indossato da Carmen Kass - ma addosso a lei, poveraccia, fa lo stesso effetto della pellicola cuki di alluminio che si usava per avvolgere i polli (una volta si passavano il pollo per la cucina come una palla da rugby, chissà se funziona ancora così).
Via con la seconda Miss Legs:



Sembrano le gambe di Totti, non di una pulzella! Non la commento oltre perché l'insieme sottoveste parla di voce propria. Uno schianto proprio.
La confrontiamo con chi, invece, sa portare il corto con un'eleganza innata? Ecco Julia Roberts.


Pace e bene.

1 comment:

  1. La sottile linea rossa :)

    Comunque potremmo pure provarci ad andare allo studio 16 in accappatoio, secondo me hai lanciato una nuova moda!

    :*

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