20 June 2010

SEX AND THE CITY 2 è come sfogliare Vogue. Anzi meglio perché ti risparmi di leggere.

A digiuno da tutto il repertorio relativo a questo telefilm e ignorando pure la trama del primo Sex and The City, eccomi catapultata nel favoloso mondo di queste 4 donne stra ricche in piena età adulta che affrontano problemi di tipo sentimentale (Carrie), familiare (Charlotte), lavorativo (Miranda) e sessuale (Samantha), il tutto condito con una quantità indescrivibile di cambi d'abito.
La trama del film è piuttosto scarsa, e chi va a vedere il film lo sa già in partenza; tuttavia, vale la pena spendere quelle due ore appiccicate allo schermo solo per ammirare la meraviglia degli abiti indossati dalle protagoniste, che di sicuro sono più impegnate nel seguire la moda che in qualsiasi altra cosa. Buon per loro, mezzi permettendo.

Il loro è un mondo fatto di appartamenti lussuosi, auto di cortesia, vestiti da chissà quanti mila dollari, il tutto in una New York safe and chic che si allontana decisamente dall'atmosfera respirata nella Harlem di Do The Right Thing. Verrebbe da dire che il film pecca un pochino di superficialità, ma tutti sappiamo molto bene che la realtà può essere anche quella dei super ricchi, perciò lasciamo da parte i moralismi e godiamoci lo spettacolo.

Quattro donne e quattro stili diversi. Carrie, interpretata da Sarah Jessica Parker, è magra e minuta, e questa corporatura le permette di indossare qualsiasi cosa in modo perfetto, lasciando ai vestiti il merito di brillare di luce propria. Sono troppi gli abiti da ricordare per commentarli singolarmente; un solo particolare mi è parso eccessivo, vedendo la protagonista girare per casa sempre con stiletti da dodici centimetri: essere sexy non vuol dire portare solo tacchi, anche il piede scalzo può avere il suo fascino.
Per il resto non c'è che da farle i complimenti: dalle pettinature sempre diverse alla scelta di copricapi originali, Carrie dimostra di avere un vero talento come Fashion Stylist, spesso vicina allo stile charleston delle ragazze anni 20. Applauso.

Charlotte - Kristin Davis - sceglie invece outfits più classici che cercano di reinterpretare in chiave più attuale lo charme senza tempo di icone dell'eleganza come Jackie Kennedy o Audrey Hepburn, senza però aggiungere quel pizzico di originalità presente nelle mises di Carrie.
Miranda - la rossissima Cynthia Nixon - rispecchia l'allure della donna indipendente e di carattere, sfoggiando abiti impegnativi dai colori accesi portati con gran classe, e se necessario sostituiti anche da un paio di jeans che rompono la monotonia dei vestiti lunghi e svolazzanti. La migliore.

 
Infine Samantha, una trashissima Kim Cattral, che con le sue scelte in campo modaiolo non fa che rispecchiare il suo carattere. Provocante e pacchiana con patacche d'oro massiccio ai lobi o al collo, non ha nulla in comune con le scelte più eleganti delle amiche; tuttavia, la sua carica di energia e il suo essere straordinariamente sfacciata la premiano per aver alzato il livello del film (anche se di poco) concedendo al pubblico due o tre risate.



Attenzione: una volta uscite dalla sala vi verrà una voglia tremenda di vivere a New York con armadi senza confini. Avvisate.

2 comments:

  1. Ora non ti resta altro che cominciare a vederti la serie dal primo all'ultimo episodio :) brava Vavette!!! ps è impossibile vedere Carrie senza tacchi :D

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