07 June 2010

all mads for BRUCCHE

Sulle note di Unforgettable - la canzone d'amore di Ridge e Brooke - inizierei a disquisire sulla maggiore delle sorelle Logan. Per come la vede Stephanie Forrester - la matriarca di una delle case di moda più in voga di tutti i secoli - Brooke non ha fatto altro che correr dietro a Ridge per 23 anni, rovinando sia la vita di MascellaJoe, sia quella di tutto il parentado.
"Tutti sognano di farsi una famiglia, e Brooke c'è riuscita alla grande" diceva qualcuno, e non c'è nulla di più vero dato che stufa di Ridge, Brooke è allegramente passata ad Eric, poi al fratello Thorne (una brutta copia di Schwarzenegger - la sua metà in larghezza e altezza - sempre abbrustolito e decisamente sfigato), eccetera eccetera. Infatti, dei mille figli sparsi di Brooke, solo uno è ufficialmente di Ridge (per ora): tale RJ, nome fantasioso che sta per RIDGE JUNIOR. Sarebbe molto curioso scoprire l'origine dei nomi dell'intera prole, a partire da RIC (che deriva da Eric, e dove la fantasia abbonda ancora una volta), BRIDGET che è un mix tra Brooke e Ridge (B-RIDGE-T) e infine HOPE, nata dalla passione tra Brooke - che dei genitori pare rimanere quella più certa - e il famoso Deacon Sharp, una simpatica mezza calzetta con l'aria da duro e da delinquente. Sisi, ci ha proprio convinto.
Torniamo a Brooke. Bella e naturale, fa innamorare tutti gli uomini che incontra. Naturalmente lei ricambia, sarebbe brutto essere scortese. E continua sempre così questa soap opera, che dal 1987 si concentra su di lei che tra un non-Ridge e l'altro si sposa quello vero.


Quelle di Beautiful sono puntate decisamente coinvolgenti che durano ufficialmente 20 minuti ma ufficiosamente 10, se si contano le pubblicità, le panoramiche recenti di Beverly Hills, blablabla.
Ma avevo detto torniamo a Brooke: qui si parla di moda più che di gossip, e la moda dovrebbe proprio essere il fulcro di Beautiful, anche se i tre modelli (compreso quello di punta, di solito indossato dalla moglie del capo-stilista) che sfilano mezz'ora l'uno nelle patetiche sfilate hanno poco di attuale e sembrano tutto tranne che provenire da una casa di moda avviata. Tant'è...
Facendo un po' di calcoli, Brooke ora ha 50 anni, e se li mantiene decisamente bene - al contrario di Taylor che da tanto bellina che era si è trasformata nella parodia di se stessa, sempre gobba per il seno rifatto che le arriva alle caviglie e con labbra spesse 10 centimetri l'una.


Anche in fatto di guardaroba non si può darle contro, contando appunto gli anni e il rango sociale al quale appartiene: essendo una donna di mezza età ricca sfondata forse non manterrebbe il suo fascino elegante indossando minigonne con stivali bianchi alla Jackie Marone, che nel frattempo potrebbe coprirsi e imparare da chi è più fine di lei. Le scelte di Brooke si concentrano su abiti dalle linee classiche ma non troppo bacchettone, distanziandosi in questo modo dai bonbons colorati e folkloristici di Luisa Spagnoli. Quando le cose non vanno come il previsto, Brooke sceglie outfits dimessi, giusto per dimostrare un'inconsolabile sofferenza: dei jeans e una canotta nera o una tuta-pigiama grigia sono ideali per rappresentare il dolore (incorciamo le dita che la tendenza lanciata dalle tute in ciniglia della Ventura non arrivi mai negli States-mai visto niente di più kitsch).
Purtroppo la carenza di immagini non mi ha permesso di realizzare una retrospettiva coi fiocchi, perciò lascio ai fedelissimi il piacere di riscontrare queste verità nella quotidianità di Beautiful: oggi, la nostra eroina indossava un tailleur bianco con pantaloni leggermente svasati alla caviglia, conformandosi così allo stile delle vere celebrities hollywoodiane.

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